Unitalsi ricorda nella sua sigla lo scopo principale per cui agli inizi del secolo, in Italia, è nata: Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e ai Santuari Internazionali, a scopo esclusivo di promuovere, organizzare, sostenere i pellegrinaggi, accompagnando gli ammalati verso i luoghi mariani (Lourdes, ma anche Fatima, Banneux e poi Loreto), per mettere in pratica quell’invito che Maria, apparendo a Lourdes alla giovane Bernadetta, le rivolse: ‘Andate e riferite ai sacerdoti che qui si venga in processione’.
Così nacque, si sviluppò e crebbe per tutto questo secolo l’ Unitalsi; a Pesaro è presente dal lontano 1937 dove vide la luce presso la chiesa di S.Agostino, ad opera di alcuni cristiani particolarmente attenti e sensibili. Da circa un secolo i cosiddetti ‘treni bianchi’ percorrono migliaia e migliaia di chilometri di ferrovia come frecce piene di luce, con il loro carico di dolore e con la loro aspettativa di speranza.
Nel corso degli anni, e di questi ultimi trent’anni, l’Unitalsi è cresciuta, ha allargato i propri spazi e i propri orizzonti, senza mai perdere di vista la sua missione: condividere il mistero della sofferenza. Oggi è un’associazione della Chiesa che promuove, incoraggia e realizza il volontariato nelle sue varie espressioni nei confronti degli ammalati, delle persone anziane e sole, dei portatori di handicap, senza trascurare il legame principale con i luoghi dove il dolore può trasformarsi nell’incontro con la speranza e la fede, laddove Maria si è manifestata e ha parlato.
L’associazione oggi è rappresentata da persone diverse per esperienze, classi sociali, età, sesso, attitudini, è un’occasione ‘istituzionale’ che consente di incontrare il Signore nel momento più difficile, ma di far sperimentare quanto il Signore ci ama ed è presente soprattutto nel momento più pesante dell’esistenza.
